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Nella percezione collettiva l’alcolismo è ancora un male da nascondere di cui si tende a minimizzare gli effetti.

A differenza delle altre droghe l’alcol può essere comprato liberamente, consumato in pubblico, pubblicizzato...

Generalmente nell’immaginazione collettiva l’alcolista è l’emarginato, il barbone: 

MAI CHI VIVE CON NOI ! 

In Italia si stima che il 40% delle morti in incidenti stradali sono direttamente correlate all'alcol.
Il tasso di mortalità per incidenti stradali alcol correlati nella nostra Provincia è superiore a quello Regionale.
I

L’ALCOL NEL CORPO

L’alcol, una volta ingerito, viene assorbito dallo stomaco e attraverso l’intestino raggiunge il sangue che lo trasporta al fegato e al cervello.

Nel fegato il sangue viene trasformato, da alcuni enzimi, in prodotti inattivi, come l’acqua e l’anidride carbonica, e in acetaldeide ( composto tossico).

Gli enzimi che trasformano l’alcol sono gli stessi che trasformano altre sostanze che arrivano al fegato, in particolare alcuni farmaci. 

GLI EFFETTI A BREVE TERMINE

A seconda della qualità e quantità ingerita, delle caratteristiche fisiche dell’individuo (sesso, età, peso) e dal fatto che l’ingestione sia avvenuta a stomaco pieno o vuoto, l’alcol produce:

  • euforia
  • minor concentrazione
  • difficoltà nel controllare i movimenti
  • instabilità emotiva
  • aumento dei battiti cardiaci e del respiro
  • confusione
  • loquacità
  • non coordinazione motoria
  • insensibilità al dolore.
IN PARTICOLARE PER CHI GUIDA
  • problemi visivi
  • rallentamento dei tempi di reazione
  • riduzione della capacità di giudizio

RICORDA BENE! Possono bastare due bicchieri di vino o due bicchierini di superalcolici  per superare il limite legale di alcolemia (concentrazione di alcol nel sangue) per guidare un autoveicolo .

PRENDI  NOTA!

  • Il tempo di eliminazione dell’alcol è determinato dalla quantità ingerita. Varia da individuo a individuo ma contrariamente a quanto si pensa ne il freddo, ne lo sforzo fisico, ne il caffè o una doccia fredda ne accelerano l’eliminazione.

  • Chi svolge lavori pesanti non elimina più in fretta l’alcol rispetto a chi è impegnato in attività sedentarie.

  • Oltre agli effetti immediati legati al momento del consumo, l’uso prolungato di alcol può provocare danni a vari organi .

  • Tra i più comuni:

  • Aumento di tumori all’apparato digerente

  • danni al fegato

  • danni al pancreas

  • danni al cuore ed alla circolazione

  • diminuzione degli ormoni maschili e aumento degli ormoni femminili del maschio con conseguente riduzione delle capacità sessuali, della fertilità e dei peli.

  • riduzione della massa muscolare

  • danni al feto con possibilità di aborto o di parto di neonati con anomalie fisiche e ritardo mentale nelle donne in gravidanza

  • distruzione delle cellule nervose, che non essendo in grado di riprodursi determinano, in conseguenza dell’uso ripetuto di alcol, la riduzione delle funzioni del cervello (memoria, ideazione, affettività)

  • crisi epilettiche

  • allucinazioni

  • isolamento e comportamenti antisociali

L’alcol determina tolleranza e dipendenza

La sindrome di astinenza è più drammatica di quella da eroina: negli stadi iniziali si manifesta con tremore delle mani, in alcuni casi  si hanno delirio e convulsioni, in casi estremi la morte.

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