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L’obiettivo dell’intervento sul tema delle sostanze d’abuso era quello di
informare in modo adeguato e corretto e contemporaneamente, coinvolgere
i ragazzi in una riflessione approfondita sul tema delle sostanze, ad un
età in cui il rischio di essere coinvolti o di venire anche lontanamente in
contatto con esse è altamente probabile.
Per condurre il nostro intervento siamo stati guidati dalla convinzione
che, per svolgere una reale attività preventiva non bastasse soltanto fornire ai
ragazzi informazioni chiare ed esaustive sull’argomento ma anche stimolarli a
riflettere sui processi psicologici sottostanti che regolano ed orientano i
comportamenti successivi.
Rispetto alla fascia adolescenziale abbiamo ritenuto importante
focalizzare l’attenzione sull’importanza-influenza del gruppo dei pari e sulla
modalità con cui al suo interno vengono prese le decisioni, sottolineando
l’importanza di quei “fattori prottettivi” individuali e sociali che consentono
una maggiore capacità di resistere alle pressioni sociali, permettendo una
maggiore autonomia decisionale.
Pertanto il nostro intervento ha previsto, per quanto riguarda più
specificatamente le sostanze di abuso, di focalizzare l’attenzione su quelle
sostanze quali l’alcool, i cannabinoidi, l’ecstasy, il tabacco, con le quali più
facilmente i ragazzi potrebbero venire in contatto lasciando, invece, sullo
sfondo quelle che vengono definite comunemente “droghe pesanti”. A tal fine,
accanto a momenti più prettamente informativi, abbiamo utilizzato una
metodologia attiva coinvolgendo direttamente i ragazzi - attraverso giochi di
ruolo, invenzioni di storie, discussioni di gruppo - nel loro processo
formativo.
Dagli incontri tenuti con gli alunni delle Scuole superiori, è emerso il
desiderio ed il bisogno dei ragazzi di riflettere, discutere,
confrontarsi tra
loro e con gli operatori, sui temi proposti, ma anche il timore di esporsi, di
essere giudicati, di esprimere le proprie emozioni condividendole con gli altri,
siano essi adulti o coetanei. Tutto ciò può dipendere dal fatto che il gruppo
classe non sempre coincide con il gruppo di amici che i ragazzi frequentano
fuori dalla scuola. Ma, se questo da una parte è un limite, dall’altra è
una risorsa proprio perché mentre il gruppo di amici solitamente ha opinioni più
omogenee rispetto a determinati argomenti tra i quali le sostanze di abuso,
all’interno della classe le posizioni su questo argomento sono molto più
differenziate consentendo una maggior possibilità di dialogo tra
posizioni diverse.
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